La strada

15 Ottobre 2011 0 Di admin1

“Il signor Nessuno non potrà più intitolare strade, villaggi o aeroporti in Uzbekistan. A mettere fine all’insolita abitudine del Paese di dedicare a nonni, zii o antenati luoghi pubblici nel segno di un’esagerata affettività, è stato proprio il presidente Islam Karimov… Nel tempo si era visto di tutto: un governatore che aveva intitolato un cimitero a sua madre, un’intera famiglia che aveva dato nome a una scuola solo perchè un suo avo aveva lavorato lì come insegnante”.(AGI)

E se invece, qui in Italia, fosse una buona soluzione, in questi tempi di vacche magre (o dimagrite), per rimpinguare le casse comunali? In fondo pochi sanno chi erano e cosa facevano i personaggi che danno il loro nome alle strade. E allora tanto vale “stradare” un nonno o uno zio defunti sì, ma casarecci, magari con la foto sorridente come al camposanto. Un unico consiglio, ad uso esclusivo dei politici: non vi fate cogliere da un insano moto di onnipotenza, sfornando una leggina che vi consenta di immortalarvi in quel cartello anche da vivi. Mettere il proprio cognome dopo la parola VIA, può portare male ed essere scambiato come un fermo invito… a levarsi di torno.