Ascolti tv? Un dialogo tra “sordi cognitivi”

4 Dicembre 2012 0 Di admin2

Nell’ultima newsletter di TV2000 il direttore Dino Boffo usa toni entusiastici per raccontare ai suoi lettori di aver raggiunto lo share del 2.30% di spettatori.
Sul sito del programma Ballarò c’è la sezione Highlights dedicata al minuto più visto. L’ultimo video on line è del 6 novembre: “Giovanni Floris riporta le dichiarazioni del consigliere Spada…”
Dagospia riceve diverse lettere di anonimi ascoltatori “arrabbiati”: “Ma ci proveranno gusto Anna Maria Tarantola e Luigi Gubitosi nel promuovere con mirabolanti conferenze stampa soltanto programmi ad ascolto zero?”
Repubblica di ieri titolava “La tv diventa social. L’auditel adesso non basta più, si vince con Twitter e Facebook”.
Sul sito dell’Auditel sono dichiarati i numeri del panel: “Oggi, il sistema di rilevazione si avvale della collaborazione di 5.163 famiglie: oltre 9.500 rilevatori meter, attivi su altrettanti televisori, ‘fotografano’ le scelte di circa 14.000 individui in ogni momento della giornata”.

Basta fare due operazioni elementari (moltiplicazione e divisione) per capire come ogni discussione sugli ascolti sia un dialogo tra “sordi cognitivi”. Le scelte di circa 14.000 individui, seguite in ogni momento della giornata, rappresentano lo 0,023% della popolazione italiana che supera i 60 milioni! Per l’esattezza 60.626.442 (dati Istat).
Quanto ai social network, solo su Facebook ci sono 83 milioni di profili falsi