La nota della spesa

1 Febbraio 2013 0 Di admin2

Vi ricordate i primi articoli che trattavano casi di rimborsi gonfiati? C’era lo stupore e perfino una sorta di indignazione civile, tenuta a freno dalla scelta delle parole, misurate come possono essere in un quotidiano ad alta tiratura. Oggi a sfogliare le pagine dei giornali si nota che il tono è cambiato, è subentrata una sorta di assuefazione. I giornalisti si limitano a fare l’elenco della spesa, senza distinzione tra aragoste e videogiochi, champagne e piadina alla Nutella. Nella mia testa qualcosa deve non funzionare perché i miei occhi sono rimasti inchiodati sulle righe che raccontano dello scontrino di un euro per i feltrini della sedia. Quello che provo ora sovrasta l’indignazione e lo sdegno, ma non trovo una parola del vocabolario che ne renda l’intensità.

Corriere della Sera, Tagliata di aragosta e pastelli lombardia, i rimborsi sotto accusa
Corriere della Sera, E “mister nutella”: vergognarmi? Mai
La Stampa, Anguille e carta igienica nel conto del capogruppo Udc “attivita’ istituzionale”
La Stampa, “Chi ha sbagliato paghera’ ma le vere spese pazze sono quelle di pdl e lega”
La Repubblica, Le Consulenze d’oro di Formigoni “Cinquanta milioni spesi in tre anni per ricerche generiche o inutili”
Corriere Della Sera, Vini francesi e cravatte, lascia il vice di Burlando e la Ppiredda si difende
La Stampa, Dalle ostriche alla Nutella l’anno della grande abbuffata
La Stampa, “Pulito” e impossibile
Il Giornale, Sui rimborsi due pesi e due nutelle