Fermiamo la beneficenza “compulsiva”

8 Febbraio 2013 0 Di admin2

L’agenzia Redattore sociale riferisce di una nuova iniziativa sul gioco d’azzardo: la Snai offre la possibilità a giocatori d’azzardo e scommettitori online di decidere, a ogni giocata, a quale progetto benefico si dovrà devolvere il budget stanziato. Sul web abbiamo trovato questa dichiarazione molto ferma di un vescovo toscano “La Carità della Chiesa non si mischia con i giochi d’azzardo, mai!“. Non dovrebbe essere questa la scelta di tutte le organizzzazioni non profit che lavorano per il bene comune? Non dovrebbero rifiutare comunque il “mezzo discutibile”? Invece l’elenco delle onlus “sponsorizzate” dalle multinazionali del gioco d’azzardo pare sia molto lungo (Save the Children, Emergency, S. Egidio, Amref, Telethon, fondazione Umberto Veronesi ecc.). Scelgono di accettare soldi o servizi da chi gestisce slot machine, giochi on line o gratta e vinci per progetti in Africa o per la ricerca scientifica. E su questo tema c’è anche un’inchiesta di Terre di Mezzo.