Assistenza domiciliare, per garantirne la qualità serve un Gps

11 Febbraio 2013 0 Di admin2

Non siamo abituati a spulciare i bandi degli enti pubblici, ma forse andrebbe fatto. Il quotidiano La Repubblica dà notizia di un bando del Comune di Roma a scadenza avvenuta (18 gennaio). Si tratta di un avviso pubblico per la realizzazione di un “Sistema informatico di controllo degli interventi di assistenza domiciliare“. Dalla lettura delle nove pagine del bando si evince che il principale obiettivo da raggiungere è la tracciabilità degli interventi. La Repubblica titola in modo più forte ed efficace “Comune, un Gps per controllare gli assistenti sociali”. E ovviamente si scatenano le proteste, visti anche i costi del sistema di controllo (195.000 euro). Ma non eravamo in tempi di spending review? Quanti sono gli assistenti domiciliari e gli utenti da tutelare? Nel bando non ci sono numeri. Ci chiediamo come possa fare un’azienda specializzata a presentare un progetto senza conoscere dati fondamentali. Per trovare qualche numero bisogna rintracciare on line le cosidette Faq, le domande e risposte. Così si scopre che il progetto riguarda 1.000 operatori che seguono circa 12.000 utenti tra anziani, disabili e minori. Che dire? Ormai si rimane sempre più spesso senza parole… La vera spending review è quella comunicativa!